Incensi & Resine

Altrove da 10 anni seleziona le migliori produzioni al mondo di Incensi

e le forniture piu' pure di resine per la antica arte e cultura della fumigazione.

Non si accontenta di proporre cio' che il "mercato" offre, ma ricerca le produzioni, anche piccole e rinomate, rivalutando l' arte di questo ancestrale rituale, che, ai giorni nostri, ha subito ingiuste forme di accusa e dubbi, a causa di un tipo di mercato consumista e qualunquista, che ha deprezzato e squalificato l' incenso.

L' incenso da Altrove riaquista il suo valore, nella qualità e nel suo simbolismo. Una cultura antica di millenni, che nella quotidianità contemporanea sa recare ancora momenti di misticismo o, piu' semplicemente, un breve momento di relax e convivialità, grazie alla fumigazione di materie prime sapientemente selezionate e abbinate.

Ma perchè accendere un incenso?

Ecco alcune ragioni:

- Per la purificazione di stanze, oggetti, giardini, persone

- Per la preghiera e l' invocazione

- Per la meditazione e le cerimonie

- Per creare atmosfere rilassanti, sensuali, conviviali

- Per la protezione dagli influssi negativi prvenienti dall' estern

- Per sedare stati d' animo conflittuali o oppressivi

- Per contriuire ad alleviare malesseri (p.e.  incensi tie3tani, ayurvedici, alcuni cinesi )

..o solamente e semplicemente per un puro gusto estetico e per piacere dei sensi!

gli Incensi di Altrove...

 

INCENSI INDIANI: di tipo masala, con bastoncino. Le materie prime vengono selezionate, finemente triturate, amalgamate e impastate su un bastoncino. Tutto rigorosamente a mano. I bastoncini vengono poi fatti asciugare e imbustati per l' impacchettamento.

Questo tipo di produzione artigianale permette di creare un incenso di alta qualità, che dura molto nel tempo,anche se non viene usato.

Alcune fragranze disponibili tra questi tipi di incensi; Nag Champa ( quello originale ), Incenso, Mirra, Sandalo, Sandalo Nero, Ambra, Mirra, Agarwood, Loto Blue, Rosa, Magnolia, Vindivan Champa, Vrindivan Leela, Gelsomino, Hari Leela

INCENSI TIBETANI; molto piu' grossi di quelli indiani, necessitano di un portaincensi apposito. Anche l' impasto e' piu' grezzo, e contiene piu' che altro, corteccie ed erbe tipiche della zona, usate tradizionalmente, anche a scopi terapeutici. Emanano piu' fumo rispetto agli incensi indiani e hanno, in genere, un odore piu' acre ed erbaceo. Non sono proprio adatti a tutti i nasi ( e a tutti i vicini ), ma hanno molti sostenitori ed estimatori.

Le nostre proposte di incensi tibetani risalgono a progetti equosolidali. Anche le confezioni sono, spesso, dei piccoli capolavori di legatoria artigiana locale.

INCENSI GIAPPONESI; la tipologia piu' raffinata di incensi, per il tipo di manifattura e per la scelta delle materie prime.

L' incenso giapponese e' privo di bastoncino di supporto e l' impasto e' molto piu' omogeneo degli altri. Le materie prime usate sono di alta qualità e pregio, il che lo rende anche piu' costoso, in media, rispetto agli altri. L' incenso giapponese emana molto meno fumo ed e' altamente tollerato anche dai soggetti asmatici, allergici e dai bambini.

La diffusione della profumazione, ovviamente, e' molto piu' sottile e delicata.

In negozio abbiamo le selezioni di incensi piu' popolari, ma pure, di volta in volta, teniamo le specialità, quelle tradizionali e alcune qualità piu' rinomate, anche su richiesta.


le Resine di Altrove...

 

In negozio, a rotazione, teniamo varie qualità e selezioni di resine e legni per la fumigazione.

Tra queste:

Mirra, Opoponax, Storace, Ambra, Incenso ( Boswellia ), Benzoino, Copale, Legno di Cedro, Legno di Sandalo, Palo Santo.

Abbiamo anche alcune preparazioni già miscelate e confezionate, di resine, erbe, cortecce e fiori, create secondo antiche ricette.

Offriamo anche un prodotto, ( sempre una esclusiva di Altrove ) che unisce la qualità e l' efficacia della fumigazione con la resina, alla praticità dell' incenso in bastoncino.

In confezione da 10 bastoncini, ogni bastoncino dura ca. 2h e 30min. E' disponibile in versione; Sandalo, Ambra, Incenso e Benzoino.

Da Provare!

            INDICAZIONI SULL' USO DELLE RESINE E SULLA TECNICA DELLA FUMIGAZIONE        

La pratica della Fumigazione ( avvolgendo e sottoponendo all' esalazione di fumo oggetti, persone e ambienti ) o della semplice combustione di sostanze naturali, nell' intento di produrre fumo, si perde nella notte dei tempi e si intreccia con numerosi culture.

Ancor oggi rimane il modo più diretto ed elementare per “aprirsi” al regno della natura, ai suoi segreti, misteri ed energie, alla scoperta dell' antico legame tra uomo e pianta.

Anticamente la fumigazione veniva praticata con l' intento di connettersi al divino, di curare, si scacciare il maligno. Ancor oggi rimane un rituale fondamentale per la meditazione e la preghiera, in tanti culti religiosi.


Per quanto complessa possa apparire questa pratica si basa, in realtà, su principi davvero rudimentali, ovvero la lenta combustione di elementi vegetali per la produzione di un fumo, ritenuto elemento anch' esso fondamentale per la meditazione e il vero tramite dei principi attivi della materia prima bruciata.


Procurando necessariamente molto fumo è vivamente raccomandabile praticare questa tecnica esclusivamente in ambienti ampi, arieggiati ed arieggiabili, non in presenza di soggetti sensibili o aventi difficoltà respiratorie.


Potete impiegare praticamente qualsiasi elemento vegetale; dai fiori, foglie ed erbe secchi, alle bucce, cortecce, legni, resine. Si possono usare singoli o combinare delle misture a vostro piacimento, o secondo il vostro intento, mescolati o amalgamati con oli essenziali. Per triturare o rendere gli elementi più pratici e maneggiabili potrete impiegare un mortaio ( disponibili in legno o pietra ).


 

Cosa vi serve....

prima di iniziare è bene tenere sottomano tutto ciò che sarà necessario:

MATERIA PRIMA da bruciare


ACCENDINO


PINZA IN METALLO o in materiale resistente al fuoco.


INCENSIERE: può trattarsi di una semplice pietra refrattaria, di una ciotola in terracotta, ceramica, porcellana o qualsiasi altro materiale resistente al fuoco. I Nativi americani usano, per esempio, l' interno di una conchiglia grande, l' Aliotis ( detta anche “orecchio d' asino “ ). Esistono, ovviamente anche tanti modelli di incensieri già atti all' uso, forniti anche di coperchio traforato, più o meno grandi, in metallo o pietra. Potrete scegliere quello a voi più congeniale o quello che più si adatta al vostro arredo. Come “letto” su cui poggiare il carboncino, è bene aggiungere uno strato di sabbia, ghiaino sottile o sale grosso, all' interno del supporto scelto. Questo servirà da “isolante” per non surriscaldare il contenitore e permetterà al carboncino di bruciare in modo omogeneo.


CARBONCINO: Il carboncino comunemente in vendita si presenta in tubi di 10 rondelle di ca. 1 cm di spessore. Le rondelle presentano una parte concava e una convessa; l' una serve per depositare la quantità di materia da bruciare, l' altra è quella che va posta sopra alla fiamma, per l' accensione. Esistono vari tipi di carboncino di varie qualità e, ovviamente, di vario prezzo. I più costosi e di qualità sono quelli giapponesi, in polvere di riso. Sono quelli che meno influiscono, con il loro odore, sulla fumigazione. I carboncini “normali, possono essere, anche questi, di varia qualità e dimenzione...scegliere quelli a “facile accensione” , di 4 cm. di diam, può essere l' acquisto più indicato per chi è ancora “apprendista”...Se i carboncini fossero stati mal conservati potrebbero aver assorbito umidità, e, quindi, essere difficili da accendere. In questo caso potrebbe essere utile farli asciugare al sole forte o su un calorifero.

                                                     LA TECNICA DELLA FUMIGAZIONE, PASSO A PASSO                                            

1 Posizionatevi su una superficie non sensibile al calore, lontano da oggetti infiammabili e da sorgenti d' aria. Piazzatevi sopra all' incensiere, già pronto per poggiare il carboncino ( aperto e con il letto di sabbia/ghiaia/sale ). Mettete il carboncino sopra la fiammella, esponendovi la parte convessa, e aspettate che cominci a sprizzare scintille, sfregolando.

A questo punto il carboncino è acceso e comincerà a produrre fumo.

2 Sempre con la pinza, tenete saldamente il carboncino e posizionatelo nell' incensiere, o nel contenitore che avrete predisposto per la fumigazione.

Questo, lo ricordiamo, dovrà essere in materiale MATERIALE RESISTENTE AL CALORE e posizionato su una superfice non delicata, lontano da oggetti e materiali infiammabili.

3 Nella parte concava del carboncino acceso, potete ora riporre il quantitativo appropriato di resina o altra materia o mistura che avevate preparato preventivamente.

Il carboncino continuerà a bruciare per almeno 1h e 30min, dipendentemente dalla grandezza del carboncino.

Continuerà a bruciare anche se il materiale è esaurito e il carboncino, tutto bianco, sembra inerme. In realtà è una brace. Dovrete quindi decidere se aggiungere altro materiale da ardere o se spegnere il carboncino.

Per far questo, dovrete immergere il carboncino, sempre preso con le pinze, nell' acqua.

PRECAUZIONI             come per qualsiasi fiammella o fuoco acceso, è sempre raccomandabile tenere l' incensiere lontano da urti, bambini, animali e non vicino a forti sorgenti d' aria. E' sempre preferibile non lasciare incustodita la brace, assicurandosi, prima, che sia completamente spenta. Meglio usare un incensiere con coperchio. In questo caso, assicuratevi sempre che ci siano sufficienti fori di aerazione per non soffocare totalmente la combustione.

E ORA GODETEVI TUTTA LA MAGIA E LA MALIA DELLA FUMIGAZIONE!

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